L’estraneo

Scritto il 12 ottobre 2017

Joanna esce dalla doccia e comincia ad asciugarsi quando all’improvviso sente un rumore provenire dal piano di sotto. In silenzio, decide di scendere le scale e si trova davanti un uomo.

Joanna grida con tutte le sue forze per mettere in fuga l’estraneo, ma lui non fugge, anzi, resta immobile e la chiama per nome, dolcemente, mentre lei gli getta addosso un fermacarte, per poi fuggire e rinchiudersi nella sua camera da letto al piano di sopra.

Erik torna a casa una sera, va in cucina, si versa una cosa da bere quando ad un tratto sente la sua ragazza urlare terrorizzata. Lei gli dice di andarsene da casa sua ma lui non si muove e la guarda incredulo.

Lei gli scaglia contro un fermacarte e si precipita al piano superiore per chiudersi a chiave in camera da letto. Erik è sconvolto, si guarda attorno e si rende conto che tutte le sue cose, tutti i suoi abiti, i suoi libri, le sue foto, tutto ciò che gli appartiene è sparito.

In quella casa, la sua casa, non c’è più traccia della sua esistenza.

Comincia così L’estraneo, questo thriller scritto a quattro mani dai due autori tedeschi Ursula Poznanski e Arno Strobel. Comincia con la descrizione di un vero e proprio incubo, in cui la paranoia la fa da padrone. I due protagonisti cadono inconsapevolmente in una sorta di spietato e orribile gioco psicologico che li porta sull’orlo della follia. Chi mente e chi dice la verità? Chi e perché li ha attirati in questa spirale di paura, di mistero?

E’ un romanzo corposo, un thriller in cui si alternano sapientemente la voce di lei e di lui, spostando di volta in volta l’attenzione del lettore da una parte all’altra della storia, consentendogli di vedere la stessa situazione da due punti di vista diversi e opposti ma complementari.

Narrata così l’intera vicenda assume una maggiore completezza e ci consente di procedere nella lettura con maggiore consapevolezza; inoltre, la diversità degli stili narrativi dà quasi l’impressione di leggere due libri diversi nello stesso momento.

Quindi, l’inizio promette molto bene. Ci sono tutti gli elementi di un buon thriller, tutti quelli che stuzzicano la curiosità e ti spingono ad andare avanti nella lettura. C’è una buona dose di mistero, ci sono intrighi di vario tipo, personaggi sordidi e inquietanti, ci sono le fughe, gli omicidi, ma anche l’amore, ché quello non manca mai.

C’è perfino un attentato terroristico di matrice islamica. C’è un po’ di tutto. C’è troppo, forse. Perché se fino a tre quarti della narrazione tutto sembra ancora reggere ed avere un senso, ad un certo punto cominciano ad accavallarsi numerosi fatti e personaggi che non vengono sviluppati a sufficienza e che alla fine lasciano un po’ di perplessità in chi legge.

E’ un romanzo in cui i fatti di cronaca che ormai fanno, dolorosamente,  parte della nostra attualità caratterizzano i personaggi, la narrazione e l’azione stessa, ma allo stesso tempo rendono più complicato mantenere integra la linearità dell’introspezione psicologica dei due protagonisti, che arriva alla fine del romanzo un po’ a fatica, un po’ arrancando, dopo un inizio brillante e molto promettente.

Non che sia un brutto libro, anzi, credo che gli amanti del genere troveranno, comunque, molta soddisfazione nel leggerlo ed ammetto che, anche chi non ama particolarmente i thriller, può avvicinarsi senza timore a questo romanzo, perché, in fondo, resta una piacevole lettura d’evasione che riesce, nonostante tutto, ad appassionare.

Incipit

Un bagliore in giardino. Me ne accorgo per caso, soltanto perché, mentre mi sto asciugando i capelli, il mio sguardo cade sulla finestra del bagno. Quella luce, là fuori, non dovrebbe esserci.

Qualcuno deve aver fatto scattare i sensori di movimento. Ma chi? Non aspetto nessuno e, cascasse il mondo, quando suoneranno non aprirò. Per carità, non ho niente contro le visite a sorpresa, ma l’ultima cosa di cui ho voglia oggi è che Ela si presenti qui con un paio di bottiglie di rosso, attaccando un monologo di due ore e giurando che lascerà Richard. Per davvero, stavolta.

No. Oggi dovrà cavarsela da sola. Forse sono i testimoni di Geova… Ma a quest’ora?

Dove trovare il libro online

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