Vimini

Scritto il 10 maggio 2013

Vimini, di Donato CutoloDi questo libro due cose hanno destato la mia curiosità, tenendolo fra le mani per la prima volta: il titolo e il Cd allegato.

Il perché del titolo, Vimini, l’ho capito a pagina 11, quando l’autore, Donato Cutolo, presenta la protagonista di questo romanzo breve (80 pagine), Vimini Mart, appunto, in arrivo dalla Francia in Italia dopo tre anni di assenza. Da questo momento in poi, la storia della giovane protagonista, una diciottenne di madre italiana e padre francese, ci viene svelata a poco a poco, muovendosi tra i tanti ricordi del passato e un presente doloroso e difficile.

Vimini vive in Francia con il padre, ricco e premuroso. La madre, Lara, donna complicata, fragile e incapace di aver cura di chiunque, compresa sé stessa, vive a San Timo, il paesino dove i genitori di Vimini si incontrarono molti anni fa, dove si innamorarono e si sposarono e dove vissero più o meno felicemente per gran parte dell’infanzia di Vimini. Qui la ragazzina viene cresciuta dalla nonna materna Cecilia, l’unica davvero capace di curarla ed amarla di un amore incondizionato e puro, quell’amore che i suoi genitori non riescono a darle fino in fondo.

Tra il padre, sempre più assente e distante, e la madre, depressa e annoiata, l’amore ben presto svanisce, il loro matrimonio finisce e Vimini trova appoggio, comprensione e affetto nella nonna e nei pochi personaggi davvero importanti e confortanti che le stanno intorno: l’amico di giochi e di avventure Remo e il vicino di casa Sacco, una sorta di fratello maggiore.

Alla morte della nonna Cecilia, Vimini perde l’unico punto fermo che abbia mai avuto nel corso della sua breve esistenza, l’unico porto sicuro in cui abbia mai potuto trovare riparo e protezione, l’unica vera fonte di felicità che abbia mai potuto assaporare.

Il padre la porta in Francia con sé, ed è dal suo ritorno a San Timo, tre anni dopo, che prende il via la storia. Vimini ripercorre i luoghi del suo passato, incontra le persone che ha amato e che non ha mai dimenticato, prova, senza riuscirci davvero, a ricucire il rapporto con la madre e soprattutto, va alla ricerca della magia della sua infanzia, quella fatta di strepitosi arcobaleni e bolle di sapone, che riempivano i pomeriggi passati in compagnia di Remo.

Il finale davvero sorprendente e in parte liberatorio, riesce in qualche modo a mettere ordine e a dare un senso all’esistenza complicata e tragica di quest’adolescente, costretta, suo malgrado, in un vortice di dinamiche familiari distorte, in cui prevalgono l’egoismo e l’incomunicabilità.

Lo si può considerare una sorta di romanzo di formazione, raccontato con un linguaggio semplice, ordinato e limpido ma allo stesso tempo poetico e immaginifico, capace di evocare al meglio la magia sovrannaturale degli arcobaleni (solari e perfino lunari…), che così tanta felicità e serenità sembrano portare nella vita di Vimini.

E a rafforzare la magia che permea l’intero racconto, dandogli un necessario ed equilibrato senso di “leggerezza”, contribuisce anche il CD allegato, una vera e propria colonna sonora, opera dello stesso Donato Cutolo e di Fausto Mesolella, compositore di professione. Una scelta insolita e, perché no, coraggiosa, quella di unire la musica alle parole, che dimostra la volontà di essere davvero innovativo e originale nel cercare mezzi narrativi che si distinguano dalla massa un po’ confusa (e non sempre convincente), a dire la verità, del nostro attuale panorama letterario.

Incipit

L’arcobaleno solare è un fenomeno ottico e meteorologico che produce uno spettro di luce nel cielo, quando la luce solare attraversa le gocce d’acqua rimaste in sospensione dopo un temporale, o presso una cascata o una fontana.
Visivamente è un arco multicolore, rosso sull’esterno e viola sulla parte interna.

Dove trovare il libro online?

Vimini, con CD audio

P.S. questo libro mi è stato spedito dall’autore.

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